14.10.13

Anatomia di un frontespizio


L'idea per il frontespizio di Orfani mi è stata chiara fin da subito.
Per intenderci: il frontespizio è la pagina che presenta il titolo della storia e in una singola illustrazione deve racchiudere lo spirito della serie.
Avevo già avuto occasione di crearne uno, per Caravan, ed era stata un'esperienza piuttosto faticosa. Caravan era un'avventura on the road con una famiglia qualunque come protagonista. Come la racconti una storia così in una singola illustrazione?
A me era venuto in mente di partire dal Frontespizio Per Antonomasia (e cioè il frontespizio di Tex, creato millemila anni fa da Galep, che ha ancora una potenza devastante) e di farne una versione adattata alla storia da raccontare.
Una storia on the road? bene: metto una mappa al centro. Sui lati, attaccate con le graffette, delle polaroid con le immagini del viaggio.
Una bella idea, peccato che non si capisse chi era il protagonista della storia, e che non ci fosse spazio per il titolo. Per di più le polaroid erano così tante da "ammazzare" il titolo.
Così sacrifico mappa e polaroid e inserisco al centro l'immagine della famiglia protagonista.
Alla fine il risultato è venuto carino, ma non in linea con quello che avevo in mente.




Torniamo a Orfani.
L'idea è uscita subito, dicevo: Orfani è una storia di formazione. Ça va sans dire: disegno a struttura verticale con sotto i ragazzini, al centro il titolo e sopra quello che sono diventati e per cui hanno lottato.

Vi faccio un veloce racconto step by step:

Butto giù un paio di rapidi schizzi a penna e mi pare che l'idea funzioni



Non resta che finirlo. Inizio ad inchiostrare dal Boy scout, il capo degli Orfani.


E qui sorgono un po' di problemi. Le armature degli Orfani sono semplificate il più possibile, ma anche così sono piene di cinghie, giberne, armi, protezioni e quant'altro che vanno "ruotate" nello spazio. Ogni volta che bisogna disegnarli tutti e cinque insieme è un casino.
Così decido di inchiostrare al computer.
Passo al Pistolero. Prima il corpo


Poi casco, protezioni e pistole.


È il turno dell'Angelo che ha un'armatura che richiama quelle dei samurai.
Anche qui: prima struttura


Poi giberne e protezioni.


La mocciosa è la più divertente da disegnare. Deve essere sempre sinuosa e pericolosa, come un serpente.


...e va coperta da un mantello stealth.


L'Eremita indossa una camouflage, è facile da disegnare.


Ci siamo quasi. Finita l'inchiostrazione passo ai mezzitoni:


Inserisco i ragazzini e completo le indicazioni di luce per il colorista.


Et voilà, il frontespizio finito con i magici colori di Lorenzo.
Il titolo è ancora quello di lavorazione, che abbiamo cambiato (manco a dirlo) all'ultimo secondo.



2 commenti:

il Barga ha detto...

Sbirciare dietro le quinte è sempre interessante. Quindi grazie.
Con sorpresa ho trovato gli Orfani in edicola già oggi. Da fan del BN non posso che farvi i complimenti. Gran lavoro

Emi ha detto...

Ciao, Grazie!